<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Luigi Monti on Semi sotto la neve</title><link>https://semisottolaneve.net/autori/luigi-monti/</link><description>Recent content in Luigi Monti on Semi sotto la neve</description><generator>Hugo</generator><language>it</language><lastBuildDate>Mon, 01 Jun 2026 00:00:00 +0000</lastBuildDate><atom:link href="https://semisottolaneve.net/autori/luigi-monti/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Stranieri in patria</title><link>https://semisottolaneve.net/articoli/14-stranieri-in-patria/</link><pubDate>Mon, 01 Jun 2026 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://semisottolaneve.net/articoli/14-stranieri-in-patria/</guid><description>&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Lo spatriato&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo hanno portato via&lt;br&gt;
dal luogo della sua lingua.&lt;br&gt;
Lo hanno scaricato male&lt;br&gt;
in terra straniera.&lt;br&gt;
Ora, non sa più dove sia&lt;br&gt;
la sua tribù. È perduto.&lt;br&gt;
Chiede. Brancola. Urla.&lt;br&gt;
Peggio che se fosse muto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(Giorgio Caproni, &lt;em&gt;Il franco cacciatore&lt;/em&gt;)&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Che la metodologia e i principi ispiratori della «Scuola Frisoun» di Nonantola, scuola di italiano per stranieri in provincia di Modena, siano coerenti alla cultura e alle esperienze anarchiche che questa rivista cerca di scovare e promuovere è tutto da verificare. Se prendessi Giovanni Gentile e Alexander Neill come rappresentanti di due estremi opposti tra un metodo di insegnamento libresco, frontale e autoritario da una parte e un metodo attivo, libertario e sperimentale dall&amp;rsquo;altro, la «Scuola Frisoun», &lt;em&gt;friggione&lt;/em&gt; in dialetto modenese, si collocherebbe sì e no a metà. Forse solo sul piano dell&amp;rsquo;antiautoritarismo sconfinerebbe nella metà buona: la presenza di studenti di tutte le età, dall&amp;rsquo;adolescenza alla terza età, l&amp;rsquo;assenza di voti, test, certificazioni, ma soprattutto l&amp;rsquo;assenza di obbligo nella frequenza non dà ragione ai miei studenti di provocare o rompere le scatole durante le lezioni e di conseguenza a me e alle mie colleghe di dover ricorrere a metodi autoritari.&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>