<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Ankita Shrestha on Semi sotto la neve</title><link>https://semisottolaneve.net/autori/ankita-shrestha/</link><description>Recent content in Ankita Shrestha on Semi sotto la neve</description><generator>Hugo</generator><language>it</language><lastBuildDate>Sun, 01 Feb 2026 00:00:00 +0000</lastBuildDate><atom:link href="https://semisottolaneve.net/autori/ankita-shrestha/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Una difesa di dottorato anarchica che non ha mai avuto luogo</title><link>https://semisottolaneve.net/articoli/13-difesa-dottorato-anarchica/</link><pubDate>Sun, 01 Feb 2026 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://semisottolaneve.net/articoli/13-difesa-dottorato-anarchica/</guid><description>&lt;p&gt;Due anarchiche parlano. Come insetti che si risvegliano nelle loro realtà kafkiane, non riescono a capire bene chi siano – non ci sono mai riuscite – ma non per mancanza di tentativi. Una ha trascorso quasi vent&amp;rsquo;anni nel mondo accademico, navigando, o meglio, sfuggendo al labirinto disciplinare ben oltre gli anni del dottorato. L&amp;rsquo;altra ha appena difeso la sua tesi dottorale. Parlano la stessa lingua – una lingua che è frutto di anni trascorsi cercando di non &amp;lsquo;conformarsi&amp;rsquo;, ovvero il tempo trascorso sdraiate sulla schiena, come lo scarafaggio di Kafka, a fissare il soffitto, incapaci di muoversi o respirare. Entrambe condividono l&amp;rsquo;amore per le lettere – ma senza scopi precisi, sono ragni che predano vibrazioni. Una ha una formazione filosofica, eppure rifiuta l&amp;rsquo;etichetta di «filosofa»; l&amp;rsquo;altra, forgiata dallo scetticismo verso ogni disciplina, si addentra apertamente nello spazio del pensiero anarchico – uno spazio che si apre e si chiude non per capriccio ma su un piano di permanenza nelle 390 pagine della sua tesi dottorale: &lt;em&gt;The Myth of the Political: An Anarchist Reading of the Narratives of Subjectivities of Resistance in Rural Nepal&lt;/em&gt; [Il mito del politico: una lettura anarchica delle narrazioni di soggettività resistenti nel Nepal rurale]. Le sue parole vengono ora discusse da una commissione di valutazione internazionale che si riunisce inevitabilmente su Zoom.&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>