<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Èdouard Jourdan on Semi sotto la neve</title><link>https://semisottolaneve.net/autori/%C3%A8douard-jourdan/</link><description>Recent content in Èdouard Jourdan on Semi sotto la neve</description><generator>Hugo</generator><language>it</language><lastBuildDate>Wed, 01 Jun 2022 00:00:00 +0000</lastBuildDate><atom:link href="https://semisottolaneve.net/autori/%C3%A8douard-jourdan/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>I beni comuni nel pensiero libertario</title><link>https://semisottolaneve.net/articoli/02-i-beni-comuni/</link><pubDate>Wed, 01 Jun 2022 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://semisottolaneve.net/articoli/02-i-beni-comuni/</guid><description>&lt;p&gt;&lt;img
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&lt;p&gt;È in reazione al neoliberismo che all&amp;rsquo;inizio degli anni Ottanta prende piede il movimento dei beni comuni. Il suo principio? L&amp;rsquo;autorganizzazione decentralizzata delle comunità di vita e di lavoro. I suoi obiettivi? Da un lato riappropriarsi e preservare le risorse di fronte alle molteplici forme di privatizzazione e di rapina, dall&amp;rsquo;altro esercitare l&amp;rsquo;autogoverno attraverso l&amp;rsquo;elaborazione di regole comuni. Se è vero che quello dei beni comuni è un movimento eterogeneo, è altrettanto vero che i suoi princìpi ispiratori richiamano quelli che costituiscono l&amp;rsquo;ossatura principale dell&amp;rsquo;anarchismo. Malgrado le numerose teorie che a esso si richiamano, l&amp;rsquo;anarchismo poggia su alcuni princìpi che possono costituire un denominatore comune. Possiamo concepirli ogni volta in una duplice accezione: negativa e positiva. Il rifiuto dell&amp;rsquo;autorità coercitiva, incarnata dallo Stato o dal governo, rimanda alla libera associazione o alla federazione di individui e gruppi; il rifiuto del capitalismo e dello sfruttamento rimanda all&amp;rsquo;abolizione delle classi sociali attraverso la riorganizzazione della produzione; il rifiuto dell&amp;rsquo;alienazione conduce allo sviluppo dello spirito critico e antidogmatico, primo passo per spezzare la servitù volontaria.&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>