Contenuti

Arvaia. Una comunità che supporta l'agricoltura

Sezione: Esperienze

/numeri/immagini/13/_page_9_Picture_0.jpeg

Cos’è

Arvaia è una cooperativa agricola che ha sede in via Olmetola 16, nel quartiere di Borgo Panigale a Bologna, alla periferia occidentale della città. Socie e soci, circa trecento, non sono clienti di un’azienda, ma partecipano direttamente alle scelte di base e al finanziamento della cooperativa, condividendo rischi e benefici dell’attività agricola e ricevendo settimanalmente una parte del raccolto.

In questo modo il cibo perde il suo prezzo al chilo, le persone pagano perché la produzione avvenga e si dividono il frutto del lavoro, che sia più o meno abbondante.

Arvaia è infatti più precisamente una CSA, cioè una Comunità che Supporta l’Agricoltura. Nasce nel febbraio 2013, iniziando a lavorare una porzione di terra di quasi 3 ettari. Inizialmente fornisce ortaggi a un nucleo di circa trentacinque persone socie, diventate rapidamente una settantina alla fine della prima estate. Nel 2015 la cooperativa Arvaia vince un bando pubblico per la gestione di 47 ettari di terreno che comprendono e ampliano l’area che ha già iniziato a coltivare.

Negli anni successivi, alla produzione di ortaggi si aggiunge la coltivazione di cereali e conseguente distribuzione dei prodotti trasformati: chicchi, farina, pane, pasta.

Con il passare del tempo i soci aumentano, sia i soci fruitori sia i soci lavoratori, coadiuvati da stagionali durante l’estate e da studenti che svolgono il tirocinio curriculare.

Oltre ai soci fruitori, che principalmente prefinanziano la produzione, e ai soci lavoratori, che lavorano per portare avanti la produzione, è prevista da statuto anche la figura dei soci sovventori, che prestano risorse economiche alla CSA, permettendo di investire in alcune attrezzature cruciali, come i trattori e il pozzo. Per diventare soci di Arvaia si versa una quota di capitale sociale, che è il proprio capitale di rischio nell’impresa.

Una volta data l’adesione alla cooperativa, si può corrispondere la quota (media consigliata) per partecipare alla CSA (Comunità che Sostiene l’Agricoltura), e in questo modo cominciare a ricevere la propria parte settimanale di ortaggi. La quantità e la varietà degli ortaggi varia a seconda delle settimane e delle stagioni. La quota è stabilita ogni anno in base al calcolo dei costi totali necessari per sostenere la cooperativa.

/numeri/immagini/13/_page_11_Picture_5.jpeg

A inizio anno, durante l’assemblea dell’asta, ciascuna persona può proporre una propria quota annuale, che può essere più alta o più bassa della quota media consigliata, in relazione alle proprie disponibilità economiche. Ciò che importa non è quanto ciascuno mette ma che vengano coperti i costi totali. In questo modo si realizza un meccanismo di redistribuzione interna della ricchezza.

Diventare soci di Arvaia significa sia sostenere economicamente e direttamente la produzione del proprio cibo, sano per sé e per l’ecosistema naturale e umano che lo ospita, sia partecipare attivamente alla realizzazione di un diverso modo di vivere le relazioni di produzione e consumo, un modo che prova a mettere in pratica un’alternativa al modello capitalista e neoliberista imperante e diffuso. In tempi di crisi e di collasso eco climatico significa anche poter far parte di una rete di persone che mette al centro della propria esistenza e dei propri valori la cura dell’ambiente nel quale viviamo e la cura delle relazioni.

Cosa fa

Ad Arvaia si pratica un’ampia rotazione di numerose colture, esclusivamente con tecniche di agricoltura biologica, si nutre il terreno con compost e sovescio (misto di graminacee e leguminose), si coltivano tante specie di piante. L’ortofrutta cresce in pieno campo e in parte in serre non riscaldate (tunnel coperti), che consentono di anticipare qualche ortaggio primaverile o prolungare la raccolta di quelli autunnali e invernali; compatibilmente con la posizione geografica e il clima, vengono coltivate molte varietà di ortaggi, per avere un’alimentazione sana e varia nel corso dell’anno. Si irriga con un sistema a goccia per contenere e ottimizzare il consumo di acqua. Biodiversità e buona salute del terreno offrono varietà di cibo alle persone socie e aiutano le piante a convivere con insetti e parassiti. Gli interventi a difesa delle piante sono ridotti al minimo indispensabile. In rotazione con ortaggi e sovescio vengono coltivati cereali autunnali e primaverili. Dal raccolto e dalla trasformazione dei nostri cereali si ricavano chicchi, farina, pane e pasta.

Ogni martedì e venerdì avviene lo smistamento degli ortaggi raccolti in vista della loro distribuzione tra socie e soci che hanno contribuito a finanziare l’anno agricolo. In tale occasione si gestisce anche il pane prodotto con la farina di grano tenero semintegrale e preparato il giorno stesso dal Forno Brisa. Ma Arvaia produce anche i trasformati: ogni lunedì ciascun socio riceve una mail con il listino di quelli disponibili e i relativi costi.

La distribuzione

Gli ortaggi e i trasformati ordinati a parte vengono portati settimanalmente nei diversi punti di distribuzione elencati di seguito:

  • La sede stessa di Arvaia (in via Olmetola 16, martedì dalle 14 fino alle 12 di mercoledì, venerdì dalle 14 fino alle 12 di sabato; Centro sociale Frassinetti, via Andreini 18, martedì dalle 16:30 alle 19:30; Casa di Quartiere Fondo Comini, via Fioravanti 68, martedì dalle 16:30 alle 19; Circolo Anarchico Berneri, Piazza di Porta Santo Stefano, martedì dalle 17:30 alle 19:15; Camere d’aria, Via Guelfa, 40/4, venerdì dalle 16:30 alle 20:30; Cucina Popolare Saffi, via Berti 2/8, venerdì dalle 16 alle 17:45; Co-housing Porto15, via del Porto 15, venerdì dalle 16:30 alle 19).

/numeri/immagini/13/_page_14_Picture_1.jpeg

Struttura organizzativa

Assemblea dei soci

L’Assemblea dei soci è l’organo collegiale deliberativo interno di Arvaia. È composta da tutti coloro che risultino essere iscritti nel libro dei soci, i quali dispongono di un solo voto per ciascuno. Le sue competenze sono strettamente connesse alle decisioni più rilevanti per la cooperativa, proposte all’Assemblea stessa dal Consiglio di Amministrazione, quali:

  • l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno precedente;
  • la nomina e la revoca dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
  • la modifica dell’atto costitutivo;
  • l’asta per il finanziamento dell’anno agricolo (gennaio-marzo).

Di solito si tengono almeno tre assemblee generali all’anno: a gennaio/febbraio quella dell’asta, a maggio/giugno quella di approvazione del bilancio consuntivo dell’anno precedente, a ottobre/novembre quella di presentazione del bilancio preventivo per l’anno successivo.

Altri organi di governo: gruppo lavoratori e CdA

In questo momento – autunno 2025 – la gestione generale, ordinaria e straordinaria, di Arvaia è portata avanti principalmente dal gruppo dei soci dipendenti/lavoratori (composto da sei-sette persone), dal gruppo che compone il CdA (cinque persone, due delle quali fanno parte anche del gruppo dei lavoratori), e da una persona socia fruitrice con grande esperienza in contabilità e amministrazione, che supporta fortemente il lavoro di gestione economica e finanziaria della cooperativa.

Una persona del gruppo lavoratori si occupa nello specifico dell’attività di smistamento e distribuzione degli ortaggi, oltre che della gestione del mercato settimanale e dei prodotti trasformati. Fa parte del lavoro di «distribuzione» anche un ampio e costante impegno nel tenere i contatti e le comunicazioni con le persone socie fruitrici.

Le altre persone che fanno parte del gruppo lavoratori sono coinvolte quotidianamente nelle attività agricole (gruppo agricolo) e gestiscono anche tutto il lavoro «agricolo» che non avviene in campo (compilazione registri relativi alla certificazione biologica, contatti con fornitori di piantine, semi e mezzi di produzione vari, manutenzione macchine e attrezzi, manutenzione della sede e degli spazi comuni).

Il gruppo agricolo si riunisce una volta a settimana per pianificare il lavoro in campo, risolvere piccoli e grandi imprevisti, programmare le colture e verificare l’andamento dei lavori e del clima interno al gruppo.

Il gruppo lavoratori si riunisce una volta ogni due settimane per coordinare le attività e mantenere aperte le comunicazioni interne, oltre a curare il clima relazionale.

Il CdA si riunisce una volta ogni due settimane e si occupa di supervisionare le attività nel loro complesso e di seguire in particolare l’andamento della gestione economica e finanziaria (bilancio preventivo e controllo di gestione) oltre ad elaborare le strategie generali della CSA e affrontare questioni varie, di natura burocratica e di rapporto con le istituzioni.

Da due anni a questa parte i gruppi di lavoro che portano avanti le attività di Arvaia sono sostenuti dallo strumento della facilitazione, sia interna che esterna, cioè dalla presenza di persone che si occupano di preparare e accompagnare le riunioni con teorie e tecniche finalizzate a rendere più piacevole e efficace il confrontarsi, prendere decisioni e operare collettivamente.

Con il supporto della facilitazione si è anche avviato un processo di passaggio generazionale e di revisione della struttura organizzativa della cooperativa.

In Arvaia, in quanto CSA, è fondamentale la partecipazione e il supporto, oltre che finanziario anche operativo, delle persone socie fruitrici.

Alcune persone partecipano regolarmente al lavoro in campo (raccolta, diserbo, trapianto…), e anche al lavoro di smistamento e distribuzione, sia nei giorni di distribuzione che nel giorno di mercato.

Le persone socie sono invitate a contribuire e ad approfittare delle opportunità offerte da Arvaia. La partecipazione, oltre che in campo, può avvenire in ambiti come: l’autogestione dei punti di distribuzione, l’organizzazione di eventi aperti a tutte e di incontri di promozione o di approfondimento di temi collegati all’agricoltura contadina e alla sovranità alimentare, la diffusione delle informazioni riguardanti Arvaia tramite passaparola, l’utilizzo dell’area picnic con gruppi di famiglie e amici…

Altre attività

Ad Arvaia si svolgono anche feste e passeggiate stagionali. Gli appuntamenti più regolari sono la festa delle fragole (a maggio) e la festa del cavolo (a ottobre). A seconda delle energie disponibili all’interno del gruppo di persone che anima e gestisce la CSA, si organizzano anche cene di autofinanziamento ed eventi per far conoscere Arvaia a nuove persone.

Arvaia è parte attiva di diverse reti locali e nazionali. Aderisce a Campi Aperti, un’associazione di produttori e cittadini che sostiene l’agricoltura biologica contadina e il diritto delle comunità a decidere in merito alla produzione del proprio cibo, all’alimentazione e alla gestione dei territori.

È inoltre parte della Rete italiana delle CSA, della Rete per la sovranità alimentare dell’Emilia-Romagna e di ènostra - cooperativa energetica che produce e fornisce ai soci energia sostenibile, etica, 100% rinnovabile.

L’utopia concreta

Arvaia continua a lavorare per realizzare la propria utopia concreta in un contesto sociale ed economico che non è certo favorevole a un progetto solidale e senza obiettivi di profitto, con costi crescenti. Come ha scritto una socia nell’ottobre 2025, Arvaia è una esperienza che prova a resistere mettendo in atto una pratica quotidiana di costruzione di un modo diverso di produrre e di consumare, di vivere e di stare in relazione.

/numeri/immagini/13/_page_17_Picture_5.jpeg