title: "Traficantes de sueños Il libro come mezzo di trasformazione individuale e collettiva"
date: "2025-02-01"
autori:
  - "Valeria Giacomoni"
numero: "10"
sezione: "Esperienze"
pagina: 25
permalink: "https://semisottolaneve.net/articoli/10-traficantes-de-suenos/"
content: "\nIl progetto politico *Traficantes de Sueños* colloca al centro della sua pratica editoriale il valore comunitario del libro. Questa peculiare cooperativa, situata a Madrid, è una casa editrice ma anche una libreria, si occupa della distribuzione e funziona da centro sociale dato che nei suoi locali si offrono corsi, dibattiti, proiezioni e riunioni. *Traficantes* è conosciuta per aver creato un modello di produzione sostenibile in cui il download gratuito dei testi si affianca alla vendita di libri stampati. La loro proposta comunque è molto più ambiziosa. In questo progetto i testi sono strumenti collettivi di pensiero e la pratica della lettura sembra essere capace di creare una plusvalenza di relazioni sociali. Nel modo in cui organizza il proprio lavoro, forma lettori, costituisce le sue collezioni, distribuisce i suoi testi e finanzia un'imprenditorialità critica, *Traficantes* sembra intendere il libro come un luogo di incontro che potenzia diversi dibattiti, posizioni e pratiche all'interno dei movimenti politici. Le linee strategiche presenti nei suoi libri sono l'economia politica, la cultura libera, il femminismo, la geografia critica, la critica della produzione culturale e altre ancora.\n\nQuesto è il modo in cui si definiscono sul loro sito web: *Traficantes de sueños* è un progetto di produzione e comunicazione politica con sede a Madrid, che aspira ad apportare contenuti e a stimolare dibattiti utili per un'azione collettiva di trasformazione. È anche un progetto di economia sociale e un'entità senza scopo di lucro, senza capi, impegnata nel mercato sociale e nello sviluppo di un'altra economia.\n\n#### Evoluzione del progetto\n\nProviamo a seguire il processo di crescita dalla nascita della piccola libreria nel 1995 in una posizione emblematica, vicino alla piazza Tirso de Molina, uno dei punti più significativi a Madrid per l'attivismo politico, culturale e sociale dato che accoglie tutte le domeniche un mercatino di libri a tema sociale/politico. I movimenti sociali degli anni Novanta lavoravano sui temi dell'ecologismo, del femminismo, dell'occupazione di spazi e di centri sociali, dell'antimilitarismo. In questo magma così variegato diverse persone si organizzarono per creare uno spazio stabile dove mettere a disposizione di tutti questi collettivi materiali per la riflessione, la formazione e la discussione per poter avanzare in qualche modo tutti insieme. La necessità di una certa stabilità rispondeva al problema della precarietà di tante piccole biblioteche/librerie che nascevano nei numerosi spazi occupati nella Spagna degli anni Novanta, che però rimanevano progetti temporanei senza la possibilità di crescere.\n\nLa scelta del libro appunto portò ad interrogarsi in fretta sulla sostenibilità del progetto, che dagli inizi si sentiva parte di una rete più grande inserita nei movimenti sociali. Il primo passo è stato passare da libreria a libreria associativa.\n\nIl concetto di base della libreria associativa è avere dei soci che si impegnano a supportare il progetto con un apporto mensile in cambio di una serie di sconti, una specie di finanziamento collettivo. Fondamentale quindi è stato trovare persone che considerassero necessario ed interessante sostenere un progetto come questo, anticipando piccole quote; questo ha permesso nel tempo di creare una serie di relazioni tra diverse persone e collettivi che sono diventate una vera e propria rete. Questo generarsi di incontri e di possibilità di progetti è un motore molto più forte del semplice contributo economico.\n\nNegli anni *Traficantes* è cresciuta, diventando da libreria associativa a casa editrice, occupandosi poi anche della distribuzione; dagli anni 2000 il progetto è cresciuto con la proposta grafica, e infine con lo spazio di autoformazione e produzione *Nociones Comunes*. La sede della libreria è quindi uno spazio collettivo, aperto alla città, in un luogo centrale e significativo di Madrid, che accoglie numerose presentazioni, proiezioni, riunioni, laboratori e dibattiti. Il legame di *Traficantes* con i movimenti sociali non è variato, e, per questo motivo, cambia insieme a loro: in questa evoluzione continua, quando cambiano le domande, cambiano anche le risposte e le alternative che si propongono. È un processo vivo: la casa editrice funziona meglio quando è capace di ascoltare ciò che succede nei movimenti sociali e questa connessione le dà una maggiore probabilità di presentare testi che rispondano all'interesse della gente. Così la casa editrice rinforza il movimento e questo a sua volta rinforza la casa editrice. È una relazione di dialogo in una spirale costante, potremmo dire in un circolo virtuoso.\n\n![](/numeri/immagini/10/_page_28_Picture_3.jpeg)\n\n#### Organizzazione interna\n\n*Traficantes* è un'associazione culturale che funziona come un collettivo, ovvero in maniera assemblearia e orizzontale. Attualmente sono 14 i componenti dello staff con responsabilità, più una serie di collaboratori. Ogni area si organizza attraverso la propria assemblea, e ha quindi autonomia sia economica che per la presa di decisioni quotidiane, cosa che permette che i processi siano abbastanza agili. Inoltre, c'è un coordinamento settimanale di tutto lo staff per prendere le decisioni più a medio e lungo termine e per definire le linee sulle quali lavorare e investire. Questa cadenza di incontri viene combinata con una o due riunioni annuali nelle quali si fa un bilancio del lavoro e degli obiettivi ed una proiezione per i mesi successivi.\n\n*Traficantes* è iniziato come un progetto di attivismo politico e culturale per cui non c'era ricompensa economica per le persone che vi dedicavano del tempo, ma a poco a poco si è trasformato in un progetto di autoimpiego. Il cambiamento è avvenuto a mano a mano che il progetto cresceva, dato che di pari passo aumentava il tempo e il grado di professionalità richiesto. C'è stato quindi un processo di specializzazione e formazione nelle funzioni di libraio ed editore. Da un certo momento il collettivo ha deciso che era necessario uno stipendio per il lavoro svolto, che fosse dignitoso e con contratto regolare. In altri progetti politici il rifiuto dello Stato passa anche da un rifiuto delle sue strutture di protezione collettiva; nel caso di TDS, invece, si considera che sia stato lo Stato ad appropriarsi delle formule di cura collettiva che aveva creato il movimento operaio. Tutte le aree di TDS sono produttive e ogni lavoratore riceve lo stipendio dalla sua area. Esistono dei meccanismi di solidarietà interna, e tutti gli stipendi sono uguali.\n\nPer quanto riguarda gli stipendi e la lotta contro la precarietà comunque il collettivo ha scelto la propria posizione con una riflessione interna, tenendo conto che in un progetto precario, con pochi soldi, si tende a non pagare per le cose di cui si ha bisogno, e si finisce per contribuire a generare precarietà (per esempio se inviti un gruppo a suonare al centro sociale, meglio se non si fanno pagare). Per rompere questo circolo vizioso invece l'idea è di pagare in forma giusta tutti i servizi intorno al progetto; coscienti che si tratta di circolazione di soldi tra poveri e che contemporaneamente è da portare avanti una lotta parallela per una più equa divisione della ricchezza e per altri diritti collettivi, ma senza dubbio il pagamento dei servizi offerti sostiene un'economia solidale che permette a tanti di andare avanti.\n\n#### Economia sociale/ Impresa politica\n\nQuesti termini sembrerebbero antagonistici: può un'azienda/ impresa essere qualcosa di politico? È possibile che l'economia sia qualcosa di sociale? Le imprese sono effettivamente qualcosa di molto politico; sembra che possa esistere solo un tipo di azienda: quella capitalista che conosciamo, il cui unico obiettivo è ottenere benefici senza tenere in conto il pianeta e gli esseri che ci vivono.\n\nMa tante persone si possono unire e mettere in moto processi produttivi, che generano posti di lavoro, beni e servizi, a partire da principi etici. Questa è la base dell'economia sociale, che conta in tutto lo stato spagnolo, e in tutto il mondo, migliaia di cooperative, associazioni e aziende che producono secondo un altro modello economico. L'obiettivo non è accumulare benefici, bensì generare beni e servizi attraverso strutture produttive giuste, dove ciò che conta sono l'uguaglianza nel lavoro, l'uguaglianza di genere e il rispetto per il pianeta.\n\n*Traficantes* è un progetto di economia sociale e un'azienda politica. È un'associazione senza scopo di lucro dove comandano i lavoratori. Uno spazio produttivo dove si tiene molto in conto ciò che può essere politicamente utile a movimenti e collettivi che aspirano alla trasformazione dello stato attuale delle cose; TDS può apportare qualcosa perché è immerso nel tessuto vivo della città. Come molti altri progetti di economia sociale quindi sopravvive grazie alla comunità che sceglie di appoggiarlo perché lo considera una risorsa preziosa per tutte/i.\n\n#### Cultura libera\n\nUna delle peculiarità del progetto è lo scommettere su una cultura libera. I movimenti per la cultura libera aspirano alla libera diffusione della conoscenza e delle espressioni artistiche della società. Comprendendo che questi saperi sono il risultato della collaborazione sociale, considerano che vincolarli mediante le leggi della proprietà intellettuale danneggia lo sviluppo della società e di ognuno dei suoi membri.\n\n  Per questo motivo, i testi della casa editrice TDS vengono pubblicati con la licenza *Creative Commons*, che permette di copiare liberamente e distribuire senza scopo di lucro. Inoltre, nello stesso momento in cui i libri di TDS vengono pubblicati e sono in vendita, viene contemporaneamente caricato il pdf sul loro sito, per download gratuito, a disposizione delle persone che vogliano replicare quei contenuti. Questa scelta è stata una scommessa, un'intuizione; nessuno poteva assicurare che avrebbe funzionato, ma si è dimostrata sostenibile nel tempo. Con la loro esperienza hanno dimostrato che anche mettendo a disposizione il download gratuito, si continuano a vendere libri fisici.\n\nIl ragionamento di base ruotava intorno al fatto che l'importante per un libro è sapere che esista, solo in questo modo c'è poi la possibilità che venga letto e acquistato. Quindi più gira l'informazione o anche il testo intero, più viene conosciuto e comprato. Per una casa editrice piccola e di pensiero critico, al giorno d'oggi internet apre una finestra di visibilità che permette, anche senza disporre di una grande macchina promozionale, di entrare in un mercato molto concentrato nelle mani delle grandi case editrici, che si accaparrano la maggior parte del mercato.\n\nMa, inutile negarlo, libero non vuol dire gratis, e i progetti di cultura libera hanno quindi bisogno della co-responsabilità della comunità, ovvero che chi crede nella libera diffusione della cultura, li sostenga in molteplici forme.\n\n![](/numeri/immagini/10/_page_32_Picture_3.jpeg)\n\n#### Fare rete\n\n*Traficantes* partecipa alla *Fundación de los Comunes*, iniziativa condivisa con l'*Ateneu Candela* di Terrassa, in Catalogna, e la *Casa Invisible* di Malaga. Grazie a questa federazione hanno attivato il progetto *Nociones Comunes* a livello statale e incoraggiano la produzione di analisi e ricerche, come con l'Osservatorio Metropolitano di Madrid e di Barcellona o *Azofra* a Saragozza. Formano parte della rete anche altri progetti-libreria come *Katatrak* di Pamplona, *La Pantera Rosa* di Saragozza, *Synusia* a Terrassa e *La Fuga* a Siviglia.\n\nL'obiettivo della rete è generare un nuovo modello istituzionale, che superi il vuoto o la limitata capacità di risposta delle istituzioni tradizionali alla situazione critica che stiamo attraversando, a livello economico, sociale e politico. La proposta è quindi sostenere il pensiero e l'azione critica con la costituzione di un polo trasversale di produzione critica che metta in circolazione nuovi paradigmi di interpretazione della realtà e nuove proposte di trasformazione nelle nostre pratiche di vita.\n\n#### [fundaciondeloscomunes.net](https://fundaciondeloscomunes.net/)\n\nAnche queste connessioni con diversi collettivi in vari punti della penisola arricchiscono il bagaglio culturale del progetto, permettono confronto continuo e aiutano a tenere il polso delle inquietudini, energie e necessità che si manifestano nel tessuto sociale.\n\nLa rete di librerie è fondamentale. Prima di costituire la *Fundación* il sostegno era pratico in una rete di vendita solidale, dove poter integrare tutto il circuito del libro dalla capacità di incidenza, alla diffusione, alla visibilità. Ogni casa editrice offriva uno spazio privilegiato nella sua libreria alle pubblicazioni delle altre, che venivano sempre raccomandate anche perché prodotto di un dibattito collettivo. La collaborazione poi si è ampliata condividendo strumenti come l'architettura della pagina web e la sua programmazione, e all'inizio con formazione ai librai e la possibilità di avere libri in deposito. Quando una libreria è nuova e c'è un margine di incertezza sul futuro, nessuno vuole lasciare libri in deposito, in questo modo invece si mette in pratica il mutuo appoggio e si cerca di intercedere con altre librerie perché facciano lo stesso. Questo certamente aiuta nell'impresa iniziale di aprire una nuova libreria. Inoltre, condividendo gli stessi dibattiti politici il coordinamento si è ampliato alla *Fundación* per proporre presentazioni di libri o corsi di *Nociones comunes*. C'è un processo di sinergia tra i diversi progetti che passa attraverso una lotta comune.\n\n#### Formazione e attività proposte\n\nPer quanto riguarda la preparazione, in *Traficantes* quasi nessuno ha compiuto studi legati all'editoria o alla distribuzione, la maggior parte dei componenti del gruppo hanno studiato storia, lettere, architettura, design ma soprattutto tutti/e si considerano attivisti/e e quindi i contenuti dei libri vengono dalla loro formazione e dalla loro militanza.\n\n«Essere immersi nei movimenti politici del nostro tempo è ciò che ci fa scommettere su determinate linee. Essere nelle lotte, nelle strade è ciò che ci permette di individuare quali campi sono potenzialmente utili per cambiare le cose o per il pensiero critico trasformativo».\n\nLa forza di questo collettivo pare proprio questa immersione in un contesto politicizzato e la plasticità del progetto, capace di adattarsi alle diverse necessità aprendo nuove linee di azione, sempre in evoluzione.\n\nL'idea di offrire servizi di grafica e design nasce dal fatto di avere già sviluppato queste competenze con la casa editrice e quindi dal mettere a disposizione di terzi le proprie capacità, rispondendo così a una necessità delle reti di attivismo e del contesto politico in cui si muovono.\n\nC'è poi fin dall'inizio un'attenzione verso proposte culturali gratuite e accessibili a tutti/e e allo stesso tempo un interesse perché il lavoro, le competenze e il tempo investito dalle varie persone venga valorizzato. L'idea di proporre dei cicli di incontri parte quindi da questa necessità di approfondire delle singole presentazioni o dibattiti che non offrivano continuità o possibilità di arricchire il discorso. *Nociones comunes* nasce nel 2010 e propone corsi in otto o dieci sessioni, dove uno o più invitati apportano il loro punto di vista su un argomento, con l'obiettivo di creare una riflessione comune. Le sessioni vengono registrate e messe a disposizione su internet con *Creative Commons* in modo che questi contenuti non siano solo per le persone che possono partecipare fisicamente agli incontri. Si è creato perciò un archivio di memoria e discussione accessibile su internet. Ciò concorda totalmente con gli obiettivi del progetto.\n\nLe attività organizzate da TDS sono circa 250-300 all'anno, praticamente tutti i giorni, e la maggior parte sono gratuite. I corsi organizzati con *Nociones Comunes* invece generalmente sono a pagamento. È previsto tuttavia che ci siano diverse tariffe, per tutte le tasche. Le tariffe basiche sono Precaria, Standard e Sostenitore ma in ogni caso nessuno rimane escluso per questioni economiche. In conclusione, possiamo dire che la plasticità e la connessione con i movimenti sociali in cui è immerso siano le caratteristiche principali di questo progetto. Con una grande capacità di cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie anche nell'ambito della produzione editoriale, e il coraggio di saper scommettere su intuizioni controcorrente.\n\n![](/numeri/immagini/10/_page_35_Picture_3.jpeg)\n\n#### Links\n\n\u003chttps://traficantes.net/\u003e\n\n\u003chttps://fundaciondeloscomunes.net/traficantes-de-suenos-una-apuesta-por-el-valor-comunitario-del-libro/\u003e\n\nEntrevista a Beatriz García de Traficantes de sueños (Maldita Cultura) | Valor de cambio\n\n\u003chttps://elasombrario.publico.es/traficantes-de-suenos-luchar-con-libros\u003e\n\n\n"
