{"title":"Murray Bookchin","date":"2022-02-01","autori":["Selva Varengo"],"numero":"1","sezione":"Radici","pagina":94,"permalink":"https://semisottolaneve.net/articoli/01-murray-bookchin/","content":"\nL'attualità e l'urgenza della questione ecologica – dimostrata ad esempio dai vari rapporti sulla diminuzione della biodiversità, sul riscaldamento globale, sulla distruzione di interi ecosistemi con i conseguenti aumenti di *spillover* – ci impone di trovare delle soluzioni praticabili e realmente incisive. Per farlo è necessario andare alla radice del problema prendendo atto del fatto che l'attuale sistema politico ed economico è incompatibile con l'ecosistema.\n\nGià quarant'anni fa Murray Bookchin (1921-2006), uno dei pionieri del movimento ecologista e uno dei pensatori politici radicali più originali della seconda metà del Novecento, evidenziava lo stretto legame tra questione ecologica e questione sociale. Con la sua teorizzazione dell'ecologia sociale, Bookchin individuava l'origine sociale della crisi ecologica contemporanea, considerandola il risultato di una concezione gerarchica basata sull'idea che l'altro/altra da sé sia qualcuno o qualcosa da sfruttare. Per Bookchin i problemi ecologici nascono dalle gerarchie sociali, nate col patriarcato e giunte al massimo sviluppo oggi nella società capitalista, e per questo è necessario un cambiamento radicale nei rapporti sociali che cerchi di costruire una società diversa, priva di qualsiasi forma di dominio che sia di classe, genere, età, origine, specie, ecc.\n\nLa proposta di Bookchin è quindi quella di superare le pur importanti scelte etiche individuali e la semplice difesa ambientalista, per immaginare uno stare al mondo diverso e per iniziare a costruire una società ecologicamente e socialmente giusta, costruita non più in modo verticale ma sviluppata a forma di rete intorno al concetto di cura.\n\n![](/numeri/immagini/01/_page_96_Picture_0.jpeg)\n\nIn questa direzione il pensiero di Bookchin può fornirci una ricca cassetta degli attrezzi, molti dei quali già presenti nel pensiero anarchico classico (in particolare in Pëtr Kropotkin), per iniziare quest'opera di costruzione, ma prima ancora di immaginazione, di una società altra. Una delle pratiche fondamentali proposte dall'ecologia sociale risulta essere quella dell'azione diretta vista non solo come tattica rivoluzionaria ma come modo di agire concreto, sin dall'oggi, per prefigurare una società diversa, responsabilizzando gli individui e riconoscendo loro capacità e competenza. Un agire consapevole in prima persona, che Bookchin auspica si possa concretizzare in forme di democrazia diretta autentica, in cui assemblee popolari orizzontali possano godere di pieno potere decisionale senza deleghe e centralismi.\n\nLa questione della decentralizzazione è un'altra delle tematiche centrali dell'ecologia sociale e si accompagna con la proposta di creare libere municipalità decentrate e confederate tra loro, in una visione che Bookchin dapprima definisce come municipalista libertaria e che poi chiamerà *Communalism*. Anche in questo caso la proposta è da intendersi sia come strategia rivoluzionaria nel presente, ovvero come invito a realizzare concretamente sin da subito assemblee popolari locali, sia come possibile organizzazione sociale per il futuro. Una società decentralizzata in cui la scienza, la produzione e l'economia siano libere da interessi privati e realmente al servizio della comunità e in cui le decisioni vengano prese in modo collettivo, orizzontale e assembleare, in maniera autogestionaria e adottando pratiche solidaristiche e mutualistiche. Chi infatti meglio dei soggetti direttamente coinvolti può prendere decisioni sulle proprie comunità, dando voce e ascoltando i bisogni concreti e le aspirazioni di tutti e tutte coloro che ne fanno parte?\n\nOvviamente resta aperta la questione sul come procedere per costruire queste relazioni diverse. Bookchin dichiara esplicitamente di non avere una ricetta pronta e soprattutto che ogni comunità umana dovrà trovare le sue modalità e i suoi percorsi. L'unica raccomandazione che formula è quella di mantenere sempre una stretta coerenza tra mezzi e fini, ovvero nello specifico adottando pratiche basate su principi come la libertà condivisa, la responsabilità individuale, l'uguaglianza nella diversità, la solidarietà e l'interdipendenza tra tutti gli esseri viventi.\n\nUn passaggio importante è costituito dalla necessità di sviluppare un'etica della complementarietà e del sostegno reciproco, decisamente lontana dalla visione competitiva e autoritaria presente ai giorni nostri. Per ottenere ciò un ruolo fondamentale è svolto da un lungo processo educativo e dallo sviluppo di una sensibilità non gerarchica in grado di interpretare le differenze come ricchezza fondamentale per lo sviluppo sia naturale che sociale.\n\nDa tutto questo emerge la necessità di sviluppare un immaginario altro, totalmente diverso da quello in cui siamo tutti e tutte più o meno quotidianamente e rassegnatamente immersi. Se infatti vogliamo realmente cercare di «cambiare rotta», secondo Bookchin non possiamo semplicemente adottare riforme parziali o accontentarci di una verniciata di verde, né possiamo non tenere conto del fatto che la società attuale è frutto di determinate scelte politiche che potevano essere prese in modo differente e che in quanto tali possono essere cambiate. O crediamo davvero che quello in cui viviamo sia l'unico o il migliore dei mondi possibili?\n\nCerto il cambiamento non sarà facile o immediato perché le strade non sono segnate ed è facile perdersi, ma questo non può esimerci dallo sperimentare, individualmente e collettivamente, altre forme di organizzazione sociale, imparando dai nostri errori e muovendo da «un senso di affetto, di responsabilità, di seria preoccupazione per gli esseri umani ed anche per quelli non umani, nella convinzione che le sofferenze, i guai e le difficoltà di questi e quelli possono essere alleviati o rimossi grazie al nostro intervento» (Bookchin 2021).\n\n### Per approfondire\n\nBookchin M., *L'ecologia della libertà,* elèuthera, Milano, 2017.\n\nBookchin M., *Per una società ecologica*, elèuthera, Milano, 2021.\n\nVarengo S., *La rivoluzione ecologica. Il pensiero libertario di Murray Bookchin*, Zero in condotta, Milano, 2020.\n"}