{"title":"L'isola di Kalief - di Davide Orecchio e Mara Cerri, Orecchio acerbo, 2021","date":"2022-02-01","autori":["Libri e formiche"],"numero":"1","sezione":"Recensioni","pagina":105,"permalink":"https://semisottolaneve.net/articoli/01-isola-di-kalief/","content":"\nDue occhi scuri e profondi ci guardano con intensità dalla copertina. Tutto intorno al giovane volto si vedono delle foglie di un verde brillante che si espande fino a colorare i risguardi e ci introduce nella storia. È il verde delle piante che crescono rigogliose sull'isola di Kalief, nel tempo presente in cui vive la bambina che è la voce narrante di questo libro. L'isola è un luogo vitale, pieno di piante dai fantastici nomi esotici, un'oasi di bellezza in cui le persone vivono in pace.\n\n![](/numeri/immagini/01/_page_106_Picture_6.jpeg)\n\nMa non è sempre stato così. L'isola – ci racconta la bambina – ha un passato di sofferenza, di buio e solitudine. Una volta si chiamava diversamente: a tutti era nota come Rikers, una grande prigione in cui un giorno finì anche Kalief, un giovanissimo ragazzo afroamericano accusato ingiustamente del furto di uno zaino. Una storia terribile come tante, ma anche una storia diversa perché, questa volta, il protagonista non si piega davanti all'ingiustizia che travolge la sua vita. Nonostante la paura, nonostante la violenza, nonostante la disumanità di cui fu vittima, Kalief continuò a difendere la sua innocenza e a resistere a coloro che avrebbero voluto che si dichiarasse colpevole.\n\nPassarono i giorni, i mesi e gli anni e, infine, per mancanza di prove, Kalief venne rilasciato, senza giustizia, senza una parola di scusa. Nel mondo di fuori Kalief provò a riprendere il filo della sua esistenza strappata di mano dall'isola-prigione ma il dolore aveva scavato troppo a fondo. Finché un giorno il ragazzo decise di non poter più vivere nel tempo di Rikers e uscì dalla finestra della sua camera alla ricerca di un altrove migliore.\n\nIniziò, allora, a prendere forma un tempo diverso. Kalief non fece ritorno ma l'isola cambiò, la prigione venne smantellata e il verde della natura rifiorì, insieme a un nuovo modo di vivere insieme. L'isola prese il nome del ragazzo che per primo aveva gettato il seme del cambiamento e grazie a cui il tempo presente della bambina che ci racconta la storia può dirsi felice.\n\nUn racconto potente, doloroso e pieno di speranza allo stesso tempo. Una storia tristemente vera, per la quale si vuole scrivere un nuovo finale. Con l'auspicio che le scelte della nostra comunità civile e politica possano riempire anche il nostro presente del verde splendente dell'isola di Kalief.\n\nQuesto albo illustrato pubblicato nel 2021 dalla casa editrice Orecchio acerbo e già inserito nei White Ravens – i libri per bambini e ragazzi selezionati annualmente dalla Internationale Jugendbibliothek di Monaco – racconta, con coraggio e attraverso parole e immagini estremamente evocative, una storia che non ci può lasciare indifferenti.\n\n![](/numeri/immagini/01/_page_107_Picture_7.jpeg)\n"}