title: "Editoriale"
date: "2022-02-01"
autori:
  - "Redazione"
numero: "1"
sezione: "Editoriale"
pagina: 3
permalink: "https://semisottolaneve.net/articoli/01-editoriale/"
content: "\n\n![](/numeri/immagini/01/_page_3_Picture_0.jpeg)\n\n«Semi sotto la neve. Rivista libertaria». Quadrimestrale.\n\nIl titolo che abbiamo scelto per questa nuova rivista sintetizza il suo programma editoriale. Infatti, con l'espressione «Semi sotto la neve» (coniata da Ignazio Silone e ripresa concettualmente da Colin Ward) intendiamo proporre ai nostri lettori una rinnovata interpretazione del pensiero anarchico, delle esperienze libertarie e delle pratiche mutualistiche.\n\nSi tratta, a nostro parere, di valorizzare una dimensione costruttiva, positiva e sperimentale di una tradizione sociale, politica e culturale che riconosciamo come antiautoritaria e solidaristica.\n\nNelle pagine di questo quadrimestrale, infatti, troveranno spazio e voce le esperienze che esistono già (o sono esistite), nonostante l'organizzazione sociale gerarchica in cui sono immerse. Questi semi sotto la neve, se opportunamente interrogati come cercheremo di fare, possono rappresentare, a nostro avviso, una concreta prefigurazione, anche se inevitabilmente talvolta contraddittoria, di un modo diverso (antiautoritario) di organizzare la nostra vita sociale e individuale. Non si tratterà dunque di tessere elogi trionfalistici di singole esperienze, ma di cercare quali sono le problematiche, quali possono essere le soluzioni, quali sono evidentemente anche le contraddizioni che si presentano nei vari ambiti delle relazioni sociali.\n\nAttraverso le varie rubriche cercheremo di tenere questo filo conduttore che ci permetterà di proporre un dialogo attivo con i nostri lettori. Una rivista criticamente orientata quindi, interessata a valorizzare la relazione tra pensiero e azione. Se è fondamentale sperimentare fin da subito relazioni sociali diverse, è necessario parimenti stimolare una riflessione e un pensiero critico e autocritico.\n\nIl pensiero va continuamente rinnovato alla luce dell'esperienza concreta e delle sperimentazioni, ma ha anche una sua autonomia, quantomai necessaria, che gli consente di leggere la realtà criticamente e di produrre continue visioni e idee.\n\nQuesto sguardo obliquo rispetto a quello del dominio (comunque si manifesti) caratterizza la prospettiva che la redazione intende assumere sistematicamente in tutti gli argomenti e in tutte le parti che compongono la rivista. Una rivista libertaria che fa riferimento, in modo critico e autocritico, *in primis* al pensiero anarchico, ma che si contamina e si confronta con altre espressioni culturali che conservano una spinta propulsiva in direzione di un'effettiva emancipazione sociale e umana. Questo continuo confronto è indispensabile per valorizzare ciò che di attuale e sostanziale vi è nel pensiero libertario e per arricchirlo con culture e tradizioni diverse che concorrono a un autentico sforzo di emancipazione dal dominio e dallo sfruttamento.\n\nRiteniamo infine che solo nel lavoro collettivo, fatto di confronti e di scambi, abbia senso intraprendere una scelta editoriale di questo tipo. Infatti, ogni specificità e ogni sensibilità individuale potrà giovarsi di tale dimensione relazionale e collegiale e contribuire a far diventare queste pagine uno strumento attivo di ricerca, interrogazione, verifica, progettazione di sempre nuovi semi sotto la neve.\n\n\nLa struttura principale che abbiamo progettato è così articolata:\n\n**Editoriale**\n\n(Presentazione della rivista, del numero specifico, attualità)\n\n**Esperienze**\n\n(Le esperienze problematizzate e interrogate)\n\n**Approfondimenti**\n\n(Spazio più teorico ma sempre con sguardo propositivo e prefigurativo)\n\n**Internazionale**\n\n(Traduzioni di articoli e saggi da riviste libertarie in altre lingue che siano di interesse per la nostra prospettiva editoriale)\n\n**Conversazioni** (dialoghi con)\n\n(Dialoghi e/o interviste a individui e/o gruppi interessanti per la nostra ricerca)\n\n**Radici**\n\n(Profili di pensatori e pensatrici che possono ancora ispirare la nostra visione e valorizzazione di esperienze storiche di autogestione. Problemi aperti e attuali)\n\n**Recensioni**\n\n(Recensioni, a tema, di attività culturali che possono alimentare nuove esperienze di solidarietà e di mutualismo libertario)\n\nIn questo primo numero trovate i primi tre «Semi sotto la neve» che proponiamo alla vostra attenzione. Si tratta di un'esperienza scolastica, quella dei Saltafossi di Bologna, dell'ecovillaggio di Granara (PR), dell'Edicola 518 di Perugia. Tre ambiti diversi di intervento sociale che mettono in risalto pratiche autogestionarie nell'educazione, nella convivialità ecologica, nella promozione culturale. Nel settore «Approfondimenti» potete leggere due riflessioni complementari sul tema della libertà e del suo significato antitetico a quello di licenza. Argomento, questo, dibattuto e agitato spesso a sproposito, in questi tempi tragici di pandemia. Riflettere sulla libertà e sul suo significato più autentico in ambito libertario è essenziale e quanto mai utile per favorire lo sviluppo di un pensiero complesso critico e autocritico, non sloganistico, non strumentale e non superficiale. Inoltre una scheda di approfondimento sul lavoro da remoto e la condizione femminile, tra discriminazioni di genere e di condizione lavorativa, viene proposta come una guida ragionata e una chiave interpretativa di dati oggettivi.\n\nPer la parte «Internazionale» proponiamo un saggio di Tomás Ibáñez sul concetto di prefigurazione in ambito anarchico. Cosa significa prefigurare nelle pratiche sociali, che rapporto c'è tra questo concetto e la dinamica mezzi-fini in ambito anarchico, quali contraddizioni si evidenziano: da queste domande prende spunto la riflessione che l'autore ha sviluppato in questo articolo.\n\nLa «Conversazione» di questo primo numero è con Paolo Cognetti, scrittore e viaggiatore, autore di diversi libri sugli argomenti oggetto dell'intervista, col quale parliamo di montagna, di idee libertarie, di solidarietà, e di molto altro. Una conversazione ampia, stimolante, che ci aiuta a comprendere anche l'epoca nella quale viviamo e ci invita alla riscoperta di valori fondanti e autentici.\n\nNelle nostre «Radici» interroghiamo, in questo primo numero, due autori e militanti che hanno ancora molto da dire rispetto al filone della nostra ricerca e rispetto a temi di attualità come il mutuo appoggio, l'ecologia sociale, il federalismo e il municipalismo, il ruolo della ricerca scientifica, la valenza propositiva dell'anarchismo: Pëtr Kropotkin e Murray Bookchin.\n\nNelle «Recensioni» potete leggere la proposta di un percorso di lettura e approfondimento attraverso testi di autori diversi intorno a temi come l'utopia, la nascita dello Stato e la sua funzione, le possibili pratiche anarchiche e libertarie da mettere in campo qui e ora. In ogni numero inoltre dedicheremo uno spazio a recensire libri che si rivolgono a bambini e bambine, ragazzi e ragazze, consapevoli che la letteratura per l'infanzia e l'adolescenza sia un ambito importante nell'opera di sensibilizzazione sociale in senso antiautoritario.\n\nConcludendo questo editoriale non possiamo non ringraziare quanti hanno contribuito alla effettiva realizzazione di questa pubblicazione: Nicolas Lepel per l'idea della copertina e del logo, Guido Candela e Roberto De Grandis che cureranno in ogni numero la scelta delle illustrazioni artistiche, Marianna Rovere per il progetto grafico, Gabriele Lugaro che curerà i nostri social, Jacopo Anderlini per la progettazione e la realizzazione del sito web, il collettivo Bida per l'infrastruttura e i servizi digitali e Luigi Balsamini per i tanti consigli tecnici.\n\nInfine vogliamo ricordare con affetto e riconoscenza Paolo Finzi, animatore instancabile per quasi cinquant'anni di «A-Rivista anarchica». Ci piace pensare che avrebbe apprezzato questo nostro sforzo.\n\n## Collettivo di redazione:\n\n*Francesco Berti, Annalisa Bertolo, Luciano Giugno, Francesco Codello, Valeria Giacomoni, Maurizio Giannangeli, Gloria Lanza, Francesco Mosca, Rossana Mungiello, Antonio Senta, Fiorenzo Urso.*\n\n![](/numeri/immagini/01/_page_9_Picture_0.jpeg)\n"
